CENTROMARKET 2028

La carta fedeltà civica per chi vuole costruire il centro a Brescia

E se non fosse solo una provocazione?

A Brescia tutti parlano di centro. Liberale, riformista, popolare, democratico, europeo.
Noi proponiamo una cosa semplice: smettere di dichiararlo e iniziare a costruirlo.

CentroMarket 2028 è una provocazione pubblica, ma con un obiettivo serio: aprire un percorso di confronto tra partiti, movimenti civici, associazioni, amministratori, gruppi territoriali e cittadini che vogliono contribuire a una proposta politica nuova per Brescia e la sua provincia.

  • Non una lista.
  • Non un cartello.
  • Non una somma di sigle.
  • Una piattaforma aperta per raccogliere idee, disponibilità e responsabilità.

Come funziona

L’idea è semplice: ogni adesione è un bollino. Ogni bollino vale un impegno pubblico al dialogo.
La “Carta Fedeltà Civica 2028” raccoglie disponibilità politiche, associative e civiche attorno a dieci principi minimi:

  1. dialogo senza veti personali;
  2. centralità di Brescia e della sua provincia;
  3. cultura liberale, democratica, popolare, riformista ed europeista;
  4. competenza amministrativa;
  5. rispetto tra identità diverse;
  6. priorità ai contenuti prima delle candidature;
  7. rifiuto di personalismi, nostalgie e tatticismi;
  8. apertura a giovani, imprese, lavoro, università, ambiente, sanità, mobilità e quartieri;
  9. confronto pubblico e trasparente;
  10. costruzione di un’agenda comune per le amministrative 2028.

Perché adesso

Il 2028 sembra lontano, ma una proposta politica seria non si improvvisa negli ultimi mesi. Serve tempo per ascoltare, selezionare priorità, coinvolgere competenze, superare diffidenze e costruire un metodo.

Brescia può diventare il laboratorio di un centro moderno: liberale, europeo, pragmatico, popolare, civico e riformatore.

Non per nostalgia del passato. Non per occupare uno spazio tra due poli. Ma per offrire alla città una prospettiva nuova, concreta e credibile.

Chi può aderire

Possono aderire partiti, movimenti, liste civiche, associazioni, think tank, amministratori locali, gruppi territoriali, professionisti, studenti, imprenditori e cittadini.

Non è richiesta una fusione. Non è richiesta un’abiura. Non è richiesto di rinunciare alla propria storia.

È richiesta una sola cosa: disponibilità pubblica al confronto.

Cosa chiediamo

Chiediamo di portare una proposta, non un veto. Una disponibilità, non una bandiera da difendere. Una visione, non un regolamento di conti.

Chi aderisce accetta di partecipare a un percorso aperto, con incontri pubblici, raccolta di idee, tavoli tematici e confronto sui problemi reali della città e della provincia.

Il premio finale

Con dieci bollini non si vince una padella. Si vince una politica più adulta.

Il premio finale è un tavolo pubblico per scrivere insieme un’agenda civica, liberale, riformista, popolare ed europea per Brescia.

  • Una Brescia più libera.
  • Più pragmatica.
  • Più europea.
  • Più capace di guardare al futuro.